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SALUTE E FITNESS丨Qual è la posizione migliore per dormire?

09 ottobre 2022

La qualità del sonno dipende da molti fattori. Si riesce a riposare meglio in una stanza che soddisfa determinate condizioni, come ad esempio la presenza di una poca illuminazione e ridotti livelli di rumore. A giocare un ruolo chiave sono però anche altri aspetti naturalmente, come l'attività cerebrale e le preoccupazioni del soggetto. Ma per quanto riguarda la posizione in cui dormire, qual è la migliore? Cercheremo di chiarire questo dubbio nei paragrafi che seguono.

 

La posizione migliore per dormire è quella che ci fa sentire più a nostro agio nel letto. Detta così può sembrare ovvio, ed effettivamente così è. È cosa risaputa che ogni persona si trova meglio dormendo da un lato piuttosto che da un altro, motivo per cui non esiste una verità assoluta. Ciò che invece è innegabile, è la necessità di evitare le posture scorrette, quelle che ci fanno svegliare il giorno dopo con stanchezza e dolori muscolari.

 

Esistono ovviamente posizioni migliori e peggiori sia dal punto di vista del comfort che possono offrire, sia delle conseguenze che hanno sul nostro stato di riposo. Andremo ora ad esaminare le posizioni più comuni per dormire e le caratteristiche e i vantaggi che ciascuna di queste comporta.

 

1. Dormire in posizione fetale

Iniziamo il nostro elenco con la posizione più comune per dormire, adottata dal 40% delle persone. Questa posizione prevede di sdraiarsi di lato e di stare rannicchiati allo stesso tempo, il che spiega la denominazione "fetale", ricordando la posizione che il feto assume nel grembo materno. Secondo alcuni studi, la posizione fetale può addirittura ridurre l'insorgere di malattie cerebrali. Si tratta inoltre della posizione ideale per le donne in stato di gravidanza, in quanto favorisce la circolazione sia per loro che per il bambino. Tra gli aspetti tuttavia negativi, sembra che dormire rannicchiati aumenti la probabilità di svegliarsi la mattina dopo con indolenzimenti e tensioni muscolari.

 

2. Dormire su un fianco

Circa il 15% della popolazione dorme sdraiandosi su un fianco. Ma in cosa consiste esattamente questa posizione? Dormire su un fianco significa sdraiarsi lateralmente mantenendo le gambe dritte. Questa postura presenta diversi vantaggi, come ad esempio mantenere la colonna vertebrale dritta per tutta la notte, riducendo così il rischio di dolori alla schiena e al collo. Rappresenta anche la postura più consigliata per ridurre i sintomi dell'apnea notturna, anche se per affrontare al meglio questo problema, esistono altre soluzioni di cui parleremo in seguito. Dormire sul fianco ci permette inoltre di russare molto meno. Ma ci sono anche degli svantaggi? Diciamo che dormendo in questo modo, è possibile che si eserciti pressione sulla parte inferiore dell'anca, problema comunque facilmente risolvibile posizionando un cuscino tra le gambe.

 

3. Dormire a pancia in giù

Solo il 7% della popolazione dorme a pancia in giù. Per molti non è effettivamente la posizione più comoda del mondo e a detta degli esperti, sembra comportare non pochi rischi. In primo luogo, la schiena e il collo possono risentire di una posizione innaturale, ma anche di una pressione sulle articolazioni, sulle ossa e sui muscoli, tanto che il mattino dopo ci si può svegliare pieni di dolori. Si tratta, secondo gli specialisti, della posizione peggiore per dormire, anche se è comunque migliorabile se evitiamo di girare il viso da una parte e lo manteniamo invece rivolto verso il basso.

 

4. Dormire a pancia in su

Anche se dormire a pancia in su non è molto frequente, c'è una piccola percentuale della popolazione che preferisce effettivamente dormire in questo modo. Tra i vantaggi di questa postura particolare, sappiamo che fa bene alla colonna vertebrale e al collo, in quanto entrambi si mantengono completamente dritti. È anche una posizione che favorisce le articolazioni perché non le mette sotto pressione. È inoltre possibile migliorarla posizionando un cuscino sotto le ginocchia che permetta di mantenere la schiena ben allineata. Lo svantaggio è che dormendo così, aumenta la probabilità di russare e risulta difficile respirare normalmente.

 

In conclusione

Qual è dunque la posizione migliore per dormire? Tenendo conto delle potenzialità e delle caratteristiche di ogni postura, gli esperti consigliano quella che prevede di dormire su un fianco, in quanto favorisce la respirazione ed evita che si russi. È consigliabile dormire sul lato sinistro e con la testa leggermente sollevata per salvaguardare il benessere della colonna vertebrale.

 

Oltre a dormire nella giusta posizione, è necessario però dormire in un letto adeguato. Noi di FlexiSpot ti invitiamo a prendere in seria considerazione i letti elettrici. Sono progettati per migliorare la qualità del riposo e del sonno e come suggerisce il nome, si tratta di letti regolabili in altezza e dotati di reti che servono ad alleviare il mal di schiena, a farti russare meno e ad evitare l'apnea notturna. Se stai pensando di cambiare il letto, ti consigliamo vivamente di prendere in considerazione l'idea di sostituirlo e sceglierne uno di questo tipo.