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Rimanere attivi lavorando da casa: le strategie più efficaci

27/08/2026

Lavorare da casa ha eliminato molti dei movimenti che, senza rendercene conto, contribuivano a rendere più dinamica la giornata lavorativa in ufficio: il tragitto verso la sede di lavoro, le scale, la camminata fino alla sala riunioni, il giro attorno all'edificio durante la pausa pranzo. Il risultato è che oggi spesso passiamo giornate lavorative che, pur restando piene di impegni, si trasformano in ore quasi immobili davanti a uno schermo. Il problema non riguarda solo l'assenza di sport e movimento fisico intenzionale, ma qualcosa di meno evidente e spesso trascurato: la quantità di movimento spontaneo che accompagnava, prima, ogni singola giornata lavorativa.

Perché il lavoro da casa riduce il movimento più di quanto sembri

Lavorare da casa modifica profondamente la struttura stessa della giornata, eliminando decine di micro-spostamenti e movimenti che normalmente non consideriamo nemmeno come attività fisica.

Il concetto di NEAT e perché conta più di un allenamento in palestra

Gli esperti di fisiologia dell'esercizio parlano di NEAT, l'acronimo inglese che indica l'attività termogenica non legata all'esercizio fisico strutturato (concetto approfondito anche su MyPersonalTrainer.it: tutto ciò che facciamo muovendoci nel corso della giornata senza chiamarlo "allenamento". Camminare per casa, salire le scale, spostare oggetti, persino gesticolare mentre si parla al telefono, rientra in questa categoria. Diversi studi indicano che il dispendio energetico legato al NEAT può superare, nell'arco della giornata, quello di una singola sessione di allenamento. Chi lavora da casa perde gran parte di questi micro-movimenti spontanei, ed è qui che si nota il vero calo di attività, più che nella mancanza di sport vera e propria.

L'effetto "invisibile" della sedentarietà domestica

La sedentarietà derivante dallo smart working è particolarmente insidiosa perché non la percepiamo come tale. Possiamo avere la sensazione che la nostra giornata sia intensa, piena di riunioni e scadenze, e allo stesso tempo aver camminato solo poche decine di metri dal letto alla scrivania. Questa discrepanza tra percezione e movimento reale rende difficile accorgersi del problema finché non si iniziano a manifestare rigidità, cali di energia o difficoltà di concentrazione nel pomeriggio. --altImgStart--{"link":"https://s3.springbeetle.eu/prod-eu-s3/commodity/item/Screenshot%202026-08-27%20141541_20260827_tQrHLBE5.png"}--altImgEnd--

Strategie per integrare il movimento nella routine lavorativa

Tenendo sempre a mente l’importanza delle classiche pause attive, fortemente indispensabili ed efficaci, esistono approcci meno scontati che permettono di integrare il movimento nella routine lavorativa senza dover ritagliare tempo extra in una giornata già piena di impegni.

Il movement snacking tra un'attività e l'altra

Il termine movement snacking, come descritto in un articolo su MyPersonalTrainer.it, è l'abitudine di inserire brevissimi episodi di movimento intenso, della durata di pochi secondi o al massimo un paio di minuti, più volte nel corso della giornata. A differenza delle classiche pause, non richiede una programmazione precisa: può trattarsi di salire e scendere rapidamente le scale di casa tra un'email e l'altra, o di qualche affondo mentre si aspetta che una pagina si carichi. L'idea alla base è che la frequenza conta più della durata, e che accumulare decine di questi micro-episodi nell'arco della giornata produce benefici cardiovascolari misurabili.

Le walking call e le riunioni in movimento

In molte riunioni non è strettamente necessario rimanere seduti davanti a uno schermo: una telefonata di aggiornamento, un brainstorming vocale o una chiamata individuale possono diventare l'occasione per camminare in casa, con le cuffie o con il vivavoce. Questa pratica, diffusa anche in alcune aziende sotto il nome di walking meeting, permette di sommare al lavoro quotidiano un numero di passi che altrimenti dovrebbe essere recuperato altrove, e secondo diversi studi aiuta anche a pensare in modo più fluido rispetto a restare fermi alla scrivania.

Camminare mentre si lavora con un tapis roulant da scrivania

Tra le soluzioni più interessanti per muoversi durante le ore di lavoro c'è l'uso di un walking pad, un tapis roulant compatto pensato per essere utilizzato mentre si è alla scrivania. Il tapis roulant pieghevole PortaGo di FlexiSpot è stato progettato proprio per questo tipo di utilizzo quotidiano: grazie a un motore silenzioso e a un nastro ampio, permette di camminare a bassa intensità durante varie attività come chiamate, la lettura di documenti o la gestione della posta elettronica. La possibilità di piegarlo a 180° è un vantaggio che consente di riporlo facilmente in un angolo della stanza quando non è in uso, un dettaglio importante in casa, dove lo spazio è spesso limitato. Integrare pochi minuti di camminata durante la giornata, invece di affidarsi a un'unica sessione serale, è un modo concreto per avvicinarsi a un obiettivo come i 10.000 passi giornalieri senza sottrarre tempo al lavoro. --altImgStart--{"link":"https://s3.springbeetle.eu/prod-eu-s3/commodity/item/Portago%202026-08-27%20145718_20260827_U8Y6iaEu.png","alt":"Tapis roulant pieghevole a 180° con motore brushless (PortaGo)"}--altImgEnd--

Gamification e sfide con le app

Un approccio più tecnologico consiste nell'utilizzare smartwatch e app di monitoraggio per creare piccole sfide e trasformare il movimento in un gioco. Contare i passi in una sfida settimanale, ricevere una notifica quando si è rimasti fermi troppo a lungo, o semplicemente vedere il proprio anello di attività chiudersi a fine giornata, sono meccanismi di gamification che sfruttano la motivazione e il piccolo senso di gratificazione immediata per rendere il movimento un'abitudine quasi automatica. Anche in questo caso il tapis roulant pieghevole PortaGo di FlexiSpot si presta bene a questa logica: tenere traccia dei passi o dei chilometri percorsi durante le ore di lavoro può diventare parte della stessa sfida quotidiana.

Ripensare la struttura della giornata lavorativa attorno al movimento

Oltre alle singole strategie, un cambiamento più profondo riguarda il modo in cui organizziamo l'intera giornata, per costruirla attorno al movimento invece di aggiungerlo come un'eccezione.

Il lavoro a blocchi e il time-boxing del movimento

Come conferma Workitec, organizzare la giornata in blocchi di lavoro concentrato, intervallati non da semplici pause ma da momenti dedicati esplicitamente a uno spostamento fisico reale, permette di trattare il movimento come un appuntamento fisso in agenda, alla pari di una riunione. Bloccare il calendario con un vero e proprio slot dedicato, magari da trascorrere camminando su un tapis roulant da scrivania come il tapis roulant pieghevole PortaGo aumenta le probabilità che quel movimento avvenga davvero, perché lo rende una priorità pianificata e non un'opzione facoltativa. --altImgStart--{"link":"https://s3.springbeetle.eu/dev-de-s3-flexispot/commodity/item/WP01-20251028-img5-2-pc.png","alt":"Tapis roulant pieghevole a 180° con motore brushless (PortaGo)"}--altImgEnd-- --shopstart--{"id":1436004,"link":1436004,"name":"Tapis roulant pieghevole a 180° con motore brushless","shortName":"PortaGo","url":"https://s3.springbeetle.eu/dev-de-s3-flexispot/commodity/item/1028_file_it-portago-ping1.png","itemFootMarkType":"INSTANT_REDUCTION"}--shopend--

In conclusione

Rimanere attivi lavorando da casa non significa necessariamente trovare un'ora libera per allenarsi, ma ripensare la struttura stessa della giornata per reintrodurre il movimento che il contesto domestico tende naturalmente a eliminare. Comprendere l'importanza del NEAT, sperimentare pratiche come il movement snacking, affiancare al lavoro quotidiano un tapis roulant come il PortaGo e sfruttare la gamification sono strategie che, insieme, possono restituire al corpo quel movimento spontaneo che l'ufficio garantiva quasi senza sforzo, e che oggi va costruito con maggiore consapevolezza.